venerdì 11 dicembre 2009

Insalate e insalatone 1



Le insalate, o meglio “le insalatone”, fino a qualche anno fa erano la maledizione dei bar e dei locali di Milano; non ne sono sicura al 100%, ma credo sia stato lo stesso un po’ ovunque. 

Il fatto è che ne esistevano due (miserrime) versioni: o insalate sciape, acquose, plasticose e in totale assenza di sapore, oppure miscugli conditissimi e poco sani, che richiedevano l’intero pomeriggio per essere digeriti. Perché, ovviamente, si mangiavano al volo nella pausa pranzo, anche se qualcuno (sempre a dieta) sceglieva questa alternativa anche per cena. 

Penso che l’insalatona vada benissimo per un pranzo estivo o per venire incontro alle esigenze di qualche commensale attento a non mangiare troppo, o a non mangiare carne o…, o…, ma dev’esser fatta bene e con un po’ di fantasia, altrimenti è noiosa.


Insalatona con spinaci

Spinaci novelli, cipolle rosse, bocconcini di pesce cotto al vapore, mandorle tostate, olio, sale, cannella in polvere, zucchero di canna, succo di limone.

Cuocere il pesce a vapore (possono essere filetti di sogliola, di pescatrice o anche di salmone, oppure di trota, ma non di pesci grandi e molto saporosi come tonno o pasce spada), mondare le foglioline di spinaci e lavarle accuratamente, tostare velocemente in una padella antiaderente le scaglie di mandorla (esistono in commercio già tostate). 
Emulsionare olio extravergine di oliva, succo di limone a piacimento, poco sale, poco zucchero di canna e un pizzico di cannella in polvere.
Disporre tutti gli ingredienti in una bella insalatiera, condire e servire subito.


Insalatona con radicchio

Radicchio rosso di Treviso (ma anche di Chioggia, suvvia…), fagiolini lessati, pomodori ciliegino, uova sode, foglie di basilico tritate, olio, sale, pepe bianco, succo di limone o aceto bianco.

Mi rendo conto che è un’insalata che mette insieme ortaggi tipici di varie stagioni, ma, purtroppo, ho constatato che è pressoché ovunque possibile trovare quasi tutte le verdure in quasi tutti i periodi dell’anno e senza nemmeno ricorrere a particolari artifici: basta la coltivazione in serra…
Comunque: mondare il radicchio e rompere le foglie con le mani, tagliare a pezzi non troppo piccoli i fagiolini, tagliare anche i pomodori e le uova sode e porre tutto in un grande piatto di portata. Emulsionare olio, sale, pepe, aceto bianco e condire “a pioggia” l’insalata, quindi cospargere di basilico e servire.

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