venerdì 11 dicembre 2009

La tanuta bollita


Se il venerdì si va al mercato a comprare pesce e si trova una tanuta di un peso adeguato a sfamare i commensali previsti - ma potrebbe essere anche un'orata (aiuto!), o una spigola, o un'occhiata - si corre a casa e si cucina subito in modo semplice e leggero.

Una tanuta
finocchietto fresco o essiccato
foglie di sedano
alcune fette di limone
alcuni grani di sale grosso
alcuni grani di pepe bianco
vino bianco
Per condire: sale, pepe bianco macinato
olio, succo di limone
una punta di zenzero in polvere
Lavare il pesce eviscerato e squamato e metterlo a cuocere in una pirofila bassa immerso in un court-bouillon aromatizzato con: qualche fetta di limone, un po' di vino bianco, qualche grano di sale grosso, qualche foglia di sedano e un po' di finocchietto selvatico. 

Lasciar cuocere (io calcolo circa 10 minuti per ogni 100 g di peso per il pesce fresco) controllando spesso. Nel frattempo emulsionare in una ciotola olio, poco sale, pepe bianco e una puntina di zenzero in polvere. 

Quando il pesce è pronto toglierlo dalla pirofila (con cautela), adagiarlo su un piatto grande, ricavarne i filetti (e le guancette, naturalmente) e servirli con il condimento in una ciotolina a parte.

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