sabato 9 gennaio 2010

Il cinghiale (con la ricetta di famiglia)




Premetto che i cinghiali mi sono assai simpatici e che trovo la caccia un inutile espressione di machismo, ma questo non è il luogo adatto a sollevare problemi etici così spinosi e, tutto sommato, sono certa che nemmeno i vitelli (o le oche…) di allevamento si offrano volontari per finire in pentole e padelle.

Quindi eccovi la ricetta per cucinare la carne di cinghiale, nel caso qualche amico di amico di amico cacciatore ve ne regali due o tre chili, come è successo a me.


2 chili circa di polpa di cinghiale pulita
1 litro circa di vino rosso robusto
1 litro circa di passata di pomodoro
olio extravergine di oliva
cipolla rossa
carota
sedano
cipollotto bianco
alloro
mirto
chiodi di garofano
noce moscata
pepe bianco
sale grosso
peperoncino
prezzemolo

Preparare la polpa di cinghiale togliendo eventuali ossa, cotenna e scarti vari, ma senza privarla completamente del grasso (se presente) e tagliandola a bocconcini. 

Immergere i bocconcini in una ciotolona piena di buon vino rosso robusto (noi abbiamo usato un Cagnulari, ma anche un Cannonau va benissimo e così via con gli ottimi vini rossi tipici di ogni regione italiana…) e lasciarli macerare per circa un’ora. 

Nel frattempo tritare abbastanza grossolanamente cipolla rossa, cipollotto, carota e sedano in quantità variabile secondo la disponibilità e il gusto e cominciare a rosolarli in una pentola capiente e a fuoco molto dolce con buon olio di oliva, un paio di foglie di alloro (meglio se secche), una decina di bacche di mirto, un paio di chiodi di garofano, una spolverata di noce moscata, pepe bianco, peperoncino (intero o in polvere) e alcuni grani di sale grosso. 

Aggiungere poi la polpa scolata dal vino e lasciar cuocere per circa 30 minuti a fuoco dolce mescolando spesso, quindi unire la passata di pomodoro e cuocere per altri 30 minuti. 

A questo punto la carne dovrebbe essere ben cotta e morbida. Aggiungere parte del vino rosso della marinatura passato attraverso un colino a maglie molto fini e continuare a cuocere per altri venti, trenta minuti. 

Assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale, pepe e peperoncino. Al momento di servire cospargere con abbondante prezzemolo fresco appena tritato con la mezzaluna.

Se (ma la cosa è poco probabile, secondo la mia esperienza) dovesse avanzare del sugo dopo aver consumato tutta la carne, sarà ottimo per condire la pasta, meglio ancora se fatta in casa.


2 commenti:

  1. Meravigliosa variante del più comune cinghiale alla cacciatora. Ho giusto un bel pezzo di polpa, regalata da un amico di un amico di un....
    Domani a pranzo so cosa cucinare.

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  2. Mio marito e mio suocero adorano il cinghiale, ora provo questa variante che mi sembra mooolto succulenta

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