giovedì 4 febbraio 2010

La torta di sardine


Ieri sono passata davanti al banco del pescivendolo; non avevo in programma di comperare nulla, ma mi è caduto lo sguardo su delle bellissime sardine e l’uomo ha fatto il resto decantandone la freschezza, dicendo qualcosa circa il fatto che febbraio è il mese ideale per il pesce azzurro (questo lo devo verificare un po’ più scientificamente…) e che il prezzo era davvero conveniente. Vero, assolutamente. 
Il consiglio è: comperate sardine fresche, che fanno tanto bene, ma non fate gli eroi e fatevele pulire dal pescivendolo!
Pulire un paio di chili di sardine è una vera seccatura, se non siete nati su un peschereccio...


Sardine fresche, pulite e diliscate, quindi aperte a libro
patate
pomodorini Camona
cipollotto
olio
sale
peperoncino
pane secco da grattugiare
erbe aromatiche fresche

Se non mi avete dato retta e avete comperato le sardine intere, beh... pulitele, diliscatele, squamatele e apritele a libro.

Grattugiate una fetta di buon pane secco con foglie di erbe aromatiche a scelta (sul mio terrazzino sopravvivono all’inverno rosmarino, timo e origano e quindi quelle ho usato).

Sbucciate le patate e tagliate a fettine sottili i pomodori Camona (usati non solo perché questa è la loro stagione, almeno qui in Sardegna, ma anche perché sono molto sodi, saporiti e poco acquosi) e il cipollotto.

Precuocere le patate intere, scolarle molto al dente e affettarle non troppo sottilmente, quindi disporle in una tortiera unta con olio o foderata con carta da forno, in modo da formare uno strato compatto e senza spazi vuoti. 

Cospargere la superficie delle patate con un po’ del trito di pane ed erbe e un filo di olio, quindi adagiarvi le sardine in uno strato compatto. 

Per ultimi mettere i pomodori, cui avrete tolto il più possibile di semi, e cospargere con il cipollotto tagliato a rondelle molto sottili; il resto del pane aromatico; olio; pochissimo sale e un po’ di peperoncino in polvere.

Infornare in forno già caldo (170/180°) sul ripiano centrale per circa 10 minuti, trasferire poi la tortiera sul ripiano più basso del forno per altri 10 minuti e, infine, lasciarla altri 5 minuti sul ripiano più alto.

Sfornatela e servitela subito; la “torta” si taglia tranquillamente con la spatola di materiale adatto alle pentole antiaderenti.

3 commenti:

  1. Ottima idea, mio cugino è pescatore e tentava sempre, con scarso successo, di regalarmi delle freschissime sardine!!! Ora che sto imparando nuovi trucchi vedro di accettarle con piacere. Ciao, buon appetitto

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  2. Sabato mattina vado al mercato del pesce, se becco sardine fresche giuro che a cena mi tento questa ricetta strepitosamente invitante

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  3. L'ho provata!!!! L'aspetto lasciava un po' a desiderare ma il sapore era squisito, i miei ospiti hanno gradito molto. Grazie!!!!!!!!

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