sabato 27 febbraio 2010

Uno sformato di patate per celebrare la primavera


Ultimissimi momenti d’inverno; almeno qui. 
Da domani dicono che le temperature si alzeranno vertiginosamente. In ogni caso è già tutta una meravigliosa esplosione di fiori ed erbe. 

L'acetosella gialla ricopre i bordi delle strade, le margherite impazzano, i mandorli sventolano fieri i loro fiorelloni bianchi, gli asfodeli stanno per regalarci una fioritura indimenticabile, le dune sono ricoperte di minuscoli fiori rosa e… la borragine occhieggia con il suo blu elettrico dai campi in attesa di essere trasformata in appetitosi ravioli.

Qui urge vestire i panni della raccoglitrice e poi armarsi di matterello e rotella tagliapasta!

Nel frattempo però, in onore dell’inverno che se ne va e in assoluto contrasto con l’atmosfera euforica della primavera isolana, ecco che sfodero una ricetta che mi sono appuntata durante uno dei miei soggiorni in Sud Tirolo e che ho sempre proposto con un certo successo.

500 g circa di patate
100 g circa di speck in una sola fetta
100 g circa di burro
100 g circa di farina
50 g circa di formaggio grattugiato (Trentingrana o Parmigiano)
2 tuorli d’uovo

Sbucciare le patate e cuocerle in poca acqua non salata, quindi passarle allo schiacciapatate. 

Ridurre lo speck a dadini. 

In una pentola capiente, ma non troppo alta, scaldare 1 litro e mezzo di acqua, quindi farvi sciogliere il burro mescolando; quando bolle togliere la pentola dal fuoco e, sempre mescolando, unire la farina poca alla volta facendo attenzione che non si formino grumi. 

Unire poi i tuorli d’uovo, uno alla volta, quindi le patate passate, il formaggio grattugiato e infine lo speck a dadini. 

Si deve ottenere un impasto omogeneo, morbido e senza grumi. In questo momento, se gradito, unire un po’ di sale. 

Versare il tutto in una pirofila da forno imburrata e far gratinare nel forno già caldo a 180° per circa 15 minuti. 
 
Inutile dire che questo è un piatto unico e che non è proprio leggero, quindi è meglio non esagerare. 

Si può sostituire lo speck con pancetta non affumicata o guanciale e il Trentingrana con pecorino (o un misto vacca-pecora) non troppo stagionato.

2 commenti:

  1. Ottima ricetta!!!!!!!!!!!!

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  2. La versatilità delle patate è sorprendente, anche questa ricetta dimostra come si possa davvero creare un piatto appetittoso con pochi e semplici ingredienti, brava orata ci stai dando un sacco di buoni consigli

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