giovedì 20 maggio 2010

Spezzatino di pecora in rosso




Ieri mattina mi sono trovata a gestire una notevole quantità di carne di pecora che mi è stata regalata.

Poiché il regalo consta di un quarto di animale (se siete vegetariani cambiate velocemente blog e tornate quando pubblicherò una bella ricetta con le verdure…) ho a disposizione diverse tipologie di carne: bistecchine, spezzatino; ossa e carne da brodo.

Preciso che non sono esperta di ricette tradizionali con la pecora e che, quindi, sto un po' improvvisando. I puristi non se ne risentano.

Comunque, le ossa (con ancora un po’ di ciccia attaccata, ma private del grasso in eccesso) sono finite coperte di acqua, insieme a:
2 cipolle bianche
2 carote
2 coste di sedano
2 piccoli pomodori
2 foglie di alloro
2 chiodi di garofano
una spolverata di noce moscata e 
il succo di mezzo limone
a cuocere per oltre due ore a fuoco molto moderato in una bella pentolona capiente e a coperchio chiuso. Il brodo, sgrassato e filtrato lo userò per diverse preparazioni.


Nel frattempo mi sono dedicata allo spezzatino.



Ho usato:
carne di pecora tagliata a pezzi di medie dimensioni
pomodori freschi
pomodori pelati in scatola
pomodori secchi
sedano
carota
cipolla
aglio
rosmarino, timo, alloro
peperoncino
sale
vino bianco
olio extravergine di oliva
per servire: pane carasau

Ho controllato che sulla carne non ci fosse troppo grasso, perché il grasso della pecora, piuttosto che insaporire il piatto, rischia di farlo diventare indigesto.

Ho tritato finemente con il tritatutto a mano il sedano, la carota, la cipolla e un paio di spicchi d’aglio e ho tagliato a piccoli pezzi i pomodori secchi, senza sciacquarli. 

Ho mondato i pomodori freschi e li ho tagliati a pezzi, cercando di eliminare la maggior parte dei semi. 
In una casseruola antiaderente piuttosto larga e dotata di coperchio a tenuta ermetica ho fatto brevemente soffriggere il trito di verdure in olio, quindi ho unito la carne e l’ho fatta saltare un paio di minuti, fino a che non si sono ben chiusi i pori; poi ho bagnato con un mezzo bicchiere di vino bianco, che ho lasciato evaporare. 

Quindi ho unito i pomodori freschi e, di seguito, i pomodori pelati; ho mescolato bene il tutto, cercando di rompere con il cucchiaio di legno i pomodori pelati; ho aggiunto le erbe aromatiche e il peperoncino, quindi ho abbassato la fiamma.
Ho chiuso bene la pentola e ho lasciato cuocere a fuoco bassissimo per circa un’ora e mezza, controllando di tanto in tanto, ma senza mai aggiungere acqua (in caso di emergenza avevo pensato di unire del brodo, meglio se di pecora, ovviamente). 

A questo punto ho assaggiato e controllato la cottura della carne; ho trovato che non fosse necessario salare, ma ho messo ancora un pizzico di peperoncino. 
 
Poi ho sistemato su ogni piatto alcuni pezzi di pane carasau e ci ho versato un mestolo di spezzatino e sughetto lasciando che il pane si ammorbidisse un pochino, quindi ho servito. Ho portato in tavola il resto della carne in una grande scodella rustica, in modo che, chi lo desiderasse, potesse servirsi ancora. 

È avanzata solo una minuscola ciotola di sugo…


2 commenti:

  1. Le ricette con la pecora sono sempre rischiose, perchè spesso la carne è dura, troppo sapida, a volte grassa. Comunque a me piace il sapoore forte e particolare e si presta a tante elaborazioni, così come leggo della tua variante. Proverò anche questa, grazie.

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  2. @Lepidottero: Vero, la pecora è rischiosa: bisogna mettere molta attenzione nel pulirla e nel cucinarla, ma anche a me piace molto; come la capra, d'altra parte...

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