martedì 8 giugno 2010

Fare del proprio meglio


Condivido pienamente le Regole d’oro del mangiar etico e sano elaborate dalla rivista Étoile della Guida Michelin e riprese sul numero di giugno de La Cucina Italiana. 

Si rivolgono ai professionisti della cucina, ma credo che anche noi, che siamo semplici appassionate e appassionati, non solo ne dobbiamo tener conto, ma, anzi, dobbiamo far di tutto per applicarle.


Sono regole di buon senso prima di qualsiasi altra cosa; regole che, personalmente, cerco di seguire da sempre (mamma mia, se ci penso, son quasi venticinque anni che mi dedico alla cucina…!) e che ho più volte richiamato nella scrittura dei post dell’Orata:
  • consumare prodotti non trattati chimicamente,
  • puntare tutto su cucina dietetica, sana e salutare,
  • verificare la tracciabilità dei prodotti usati e preferire alimenti a chilometri zero,
  • consumare prodotti di stagione e evitare quelli che arrivano da lontano su aerei-cargo o altri mezzi di trasporto a lunga percorrenza,
  • fare attenzione alla spesa energetica sui luoghi di lavoro (anche le nostre cucine di casa),
  • non consumare prodotti che siano a rischio di estinzione (come per esempio il tonno rosso),
  • limitare gli scarti sia dei prodotti di origine animale che di origine vegetale,
  • economizzare l’acqua.
E perché non ricordare anche i principi fondamentali del Buono, pulito e giusto promossi da Slow Food?

1. Buono. La bontà organolettica, che sensi educati e allenati sanno riconoscere, è il risultato della competenza di chi produce, della scelta delle materie prime, e di metodi produttivi che non ne alterino la naturalità;

2. Pulito. L’ambiente deve essere rispettato e pratiche agricole, zootecniche, di trasformazione, di commercializzazione e di consumo sostenibili dovrebbero essere prese in seria considerazione. Tutti i passaggi della filiera agro-alimentare, consumo incluso, dovrebbero infatti proteggere gli ecosistemi e la biodiversità, tutelando la salute del consumatore e del produttore;

3. Giusto. La giustizia sociale va perseguita attraverso la creazione di condizioni di lavoro rispettose dell’uomo e dei suoi diritti e che generino un’adeguata gratificazione; attraverso la ricerca di economie globali equilibrate; attraverso la pratica della solidarietà; attraverso il rispetto delle diversità culturali e delle tradizioni.

In fondo tutto questo è molto “facile” da mettere in pratica. Basta fare del proprio meglio, sempre.

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non sono moderati, quindi mi affido alla vostra capacità di essere gentili ed educati :-)
Se lo desiderate, potete anche mandarmi un messaggio privato. L'indirizzo lo trovate in alto a destra, sulla home page