giovedì 8 luglio 2010

Gazpacho!



Preciso, se ce ne fosse bisogno, che di ricette per il gazpacho ne esistono tante quante sono le massaie spagnole, i ristoratori spagnoli e gli appassionati di cucina mediterranea. 

Questa è la mia (rivedibile e correggibile; anzi, si accettano consigli).


In ogni caso è una buona idea per una cena estiva, per esempio come antipasto a una grigliata di carne (ancora? sì, perché no? avrete capito che qui le grigliate sono un must assoluto, e non solo d’estate), oppure come soluzione unica per il pranzo. 

Io comunque lo preparo questa sera e lo tengo in frigorifero a portata di mano; sono certa che entro la fine settimana servirà.


400 g circa di pomodori rossi e maturi
300 g di cetrioli piuttosto piccoli (con pochi semi) e freschissimi
200 g di peperoni rossi carnosi e freschi
150 g di cipolla (meglio se rossa)
1 panino raffermo
1 litro di brodo vegetale leggero (freddo)
olio, aceto rosso
sale, pepe nero,
1 peperoncino piccante fresco

Spezzare il pane raffermo e metterlo a bagno in un misto di aceto rosso e poca acqua e lasciarlo diventare tenero, quindi toglierlo dalla bagna e strizzarlo. 

Mondare il cetriolo, farlo a tocchetti e lasciarlo a perdere acqua in un colino; mondare cipolla e peperone e farli a pezzetti. Aprire il peperoncino e togliere accuratamente tutti i semini e i filamenti bianchi. 

Portare a bollore dell’acqua con poco sale e un poco di aceto, praticare un taglietto a croce sulla buccia dei pomodori, tuffarli nell’acqua bollente, scottarli per benino, quindi scolarli, sbucciarli e farli a pezzi. 

Riunire il pane e tutte le verdure così preparate nel bicchiere alto del frullatore, aggiungere circa metà del brodo e frullare il tutto abbastanza a lungo. 

Unire il rimanente brodo, mescolare e, solo in questo momento, salare, pepare e condire con olio extravergine di oliva secondo i gusti. 

Passare il composto ottenuto attraverso un colino fitto o un setaccio per eliminare eventuali semini o bucce sfuggite al frullatore; versarlo in una capiente brocca (meglio se munita di tappo ermetico) e conservarlo in frigorifero fino al momento di servire.

Il gazpacho si consuma generalmente in due modi: come “bibita” in bicchieroni con ghiaccio (e magari anche cannuccia), oppure come minestra fredda, servita in piatti fondi e guarnita con crostini di pane strofinati con aglio.


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