mercoledì 20 ottobre 2010

Burro alle erbe sui culurgiones


Lo so, ci sono donne (ma anche uomini, ovviamente) tra voi che sono capaci di fare i culurgiones in casa. Io no, non ancora. 

Per quelli (credo pochissimi), invece, che non sapessero nemmeno cosa sono, eccone una breve descrizione: si tratta di una bellissima pasta ripiena che ricorda, nella forma pingue e allungata, la spiga di grano; caratteristica accentuata dalla tipica “cucitura” che rappresenta una teoria di chicchi. 

Si fa la pasta (con semola, acqua , sale e strutto, ma c'è chi omette lo strutto a favore delle uova; chi non mette né l'uno né le altre) e si stende; se ne ritagliano dei tondi che si riempiono di un composto di patate lesse, formaggio (ma c'è chi non mette il formaggio) e menta e poi si chiudono come descritto. 

Non è facile per niente; un po’ come fare dei perfetti tortellini bolognesi arrotolando un quadratino/triangolino di pasta (piena!) intorno al dito. Solo che quello lo so fare.

Beh, una volta procuratisi dei buoni culurgiones in qualche serio pastificio, tutto sta a condirli. D’estate è facile: si opta per un concassé di pomodori freschi, ma oggi, con il clima autunnale che c’è, ho preferito il burro.


Burro salato
erbe aromatiche fresche
sale
pepe bianco


Raccogliete con cura alcune foglie tenere di tutte le erbe aromatiche che avete a disposizione – io avevo basilico, menta, maggiorana, mirto, rosmarino, alloro, melissa, timo, erba cipollina – e tritatele finemente con la mezzaluna (non con il tritatutto elettrico). 

Prendete una bella noce di burro salato e lasciatela ammorbidire per circa 5 minuti fuori dal frigorifero, quindi unite il trito di erbe, un pizzichino di sale e un pizzichino di pepe bianco. 

Mescolate bene utilizzando una piccola spatola, ma fate in fretta e non insistete troppo, altrimenti il burro comincerà a scomporsi e le erbe a emettere il loro olio rovinando così il tutto. 

Trasferite il composto su un pezzetto di carta da frigo o di alluminio da cucina e chiudete bene formando un salametto. Riponete in frigorifero e fate indurire. 

Al momento di servire tagliate una o due fettine del salametto aromatico e deponetele sopra i culurgiones (lessati in abbondante acqua salata) fumanti. Portate immediatamente in tavola.
Se vi piace spolverate il tutto con del pecorino grattugiato.

Naturalmente il gioco riesce se le erbe sono fresche e a portata di mano (il mio balconcino pullula di vasi e vasetti e quindi per me è facile); questo per sconsigliarvi di usare erbe secche, perché il risultato non sarebbe soddisfacente.

E per il vino? Perché non azzardare un abbinamento tra nord e sud, tra Mediterraneo e Centro Europa, tra knödeln e culurgiones?  
Un Südtirol Terlaner Sauvignon

Questo è un sito istituzionale della Regione Sardegna nel quale sono elencati in modo piuttosto rigoroso i prodotti tipici del territorio. È abbastanza interessante: http://www.sardegnaagricoltura.it/argomenti/prodottitipici/


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