giovedì 13 gennaio 2011

La pasta col centrotavola, ovvero con cavolfiore e acciughe


Avete presente quel bellissimo cavolfiore verde (*) che ha fatto da centrotavola la sera dell’ultimo dell’anno? 

Beh, sebbene comperato freschissimo e conservato scrupolosamente, oggi andava consumato. Passando da ornamento della tavola a parte integrante del pranzo direi che non ha sfigurato; anzi, in entrambe le interpretazioni ha dato il meglio di sé.

Cavolfiore verde
pasta lunga (io ho usato tagliolini freschi, ma spaghetti o bucatini andranno bene)
acciughe sott’olio
aglio
olio
peperoncino in polvere
prezzemolo tritato
succo di limone
sale, pepe bianco

Mondare il cavolfiore dividendolo in cimette il più piccole possibile (quelle più grandi andranno tagliate i due o quattro, mentre il “torsolo” centrale potrà essere conservato per il minestrone di domani). 

Lavare accuratamente, anche con del bicarbonato.

Mentre si scalda l’acqua salata per la pasta, in una padella versare dell’olio, insaporire con poco sale, una macinata di pepe bianco, del peperoncino in polvere e uno o più spicchi di aglio ridotti in poltiglia; aggiungere alcuni filetti di acciuga sminuzzati e spappolati, un cucchiaino di succo di limone filtrato e scaldare a fuoco dolcissimo fino a che l’olio cominci a sfrigolare, mescolare, spegnere e lasciare insaporire.

Gettare il cavolfiore nell’acqua, e, a tempo debito, cuocervi la pasta. Dico a tempo debito perché se usate pasta fresca (cottura non più di 4 minuti) è necessario far cuocere il cavolo almeno per cinque minuti da solo; se usate pasta secca (cottura fino a 17 minuti) non ce ne sarà assolutamente bisogno e quindi potranno cuocere direttamente insieme.

Riaccendere il fuoco sotto la padella del condimento, riscaldare bene, scolare pasta e cavolfiore e gettare nella padella, mantecare per un paio di minuti, cospargere di poco prezzemolo tritato e servire.

(*) per amor di precisione e per l’annosa questione che vede il nord e il sud (le isole, il centro… insomma tutte le regioni sono coinvolte) sfidarsi sul nome delle verdure, trattavasi di un “cavolo-broccolo Cimone, o Romano”

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non sono moderati, quindi mi affido alla vostra capacità di essere gentili ed educati :-)
Se lo desiderate, potete anche mandarmi un messaggio privato. L'indirizzo lo trovate in alto a destra, sulla home page