sabato 19 febbraio 2011

La gelatina di mandarini (speziata) dell'Orata


Alla fine ci ho provato. 
La cassa di mandarini comperata due settimane fa si stava progressivamente svuotando, ma non abbastanza in fretta perché i frutti non rischiassero di rovinarsi e quindi, fatta nei giorni scorsi la marmellata, dovevo fare al più presto anche la gelatina.

Il punto è che non avevo una ricetta già sperimentata e temevo che la gelatina non si addensasse o che diventasse troppo dolce. Ho fatto un giro su internet, ovviamente setacciando prima blog e siti amici e poi in generale l’immensa rete. Alla fine ho agito, come quasi sempre, di testa mia cercando di mantenere quei punti fermi che la mia esperienza di cuoca trovava plausibili. 

Di seguito quindi trovate la ricetta, assolutamente sperimentale, della gelatina di mandarini dell’Orata. Forse è un po’ complicata e cucina e mani si sporcheranno di certo, ma il profumo che aleggerà per ore in tutta la casa vi ripagherà di ogni fatica.


1,5 kg di mandarini
1 kg di zucchero di canna
2 limoni
2 piccole mele
2 fiori di anice stellato
¼ di litro d’acqua

Lavare bene le mele, poi metterle con buccia, semini e tutto quanto in un pentolino con l’acqua e 100 g di zucchero presi dalla quantità complessiva. Cuocerle fino a che non si spappolano.
Nel frattempo, con un pelapatate, rimuovere la parte gialla della buccia dei limoni. Sbucciare anche 5 mandarini e pulire bene l’interno della buccia con un coltello, in modo da avere solo la parte arancione, senza pellicine.

Spremere tutti gli agrumi e versare il succo direttamente nella pentola (dovreste ottenerne poco più di 600 g). Se possedete una centrifuga è il momento di utilizzarla: farete di certo meno fatica.

Triturare le bucce con una mezzaluna fino quasi a ridurle in una polvere.

Quando la mela è pronta, usare il frullino a immersione per ridurla in purea e poi ripassare la purea e lo sciroppo di acqua e zucchero attraverso un colino a maglie fini direttamente dentro la pentola con il succo di agrumi. 

In questo modo si creerà un addensante naturale. 
Unire anche i 900 g rimanenti di zucchero e i due fiori di anice stellato e mettere al fuoco. Fuoco dolce, perché, quando inizierà il bollore, è facile che il contenuto della pentola aumenti di molto il volume, rischiando di strabordare. Cuocere mescolando molto spesso per circa 45 minuti.

Preparare i barattoli sterilizzati, togliere l’anice stellato, versare la gelatina bollente dentro i vasetti, chiudere bene e lasciar raffreddare a testa in giù.

2 commenti:

  1. Carina questa gelatina di mandarini! Mi incuriosisce la tua tecnica della mela frullata (io la cuocio e poi uso soltanto il liquido molto ridotto... quando non uso la pectina!). E adesso sono curiosa di sapere se l'hai assaggiata con gli scones...
    Un saluto da nord,

    Sabrine

    PS: visita al mercatino del sabato sotto l'austero sguardo del patriota programmata e poi sfumata all'ultimo minuto... ma ci riproverò...

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  2. Cara Sabrine, la mia non era una "tecnica", ma pura e semplice improvvisazione, non avendo mai fatto prima in vita mia alcuna gelatina di mandarini... ;-) E..., no, in effetti i tuoi scones non li ho ancora provati, anche perché qui sull'isola è scoppiata una primavera talmente abbagliante che sto pochissimo in casa! Quindi: organizzati presto e vieni a trovarci; non ti perdere questo spettacolo che, per quanto lo si possa aver visto tante volte, è sempre unico e commovente.
    A presto, allora!

    RispondiElimina

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