venerdì 11 febbraio 2011

Pollo al forno con limone e miele


Per una volta pubblico una ricetta per cucinare il pollo intero. Il petto di pollo lo cucino spesso, ma il pollo intero quasi mai, in effetti. Preferisco altri volatili da cortile, come anatre, faraone od oche, ma questa volta ho fatto un’eccezione.
Il dramma è stato decidere quale pentola usare, poiché qui sull’isola non ho la mia favolosa pentola per pollame in alluminio! Alla fine la soluzione è stata un po’… improvvisata, ma ce l’ho fatta.

Un piccolo pollo intero (*)
yogurt
succo fresco di limone
mirto fresco
pepe verde, sale
aglio, olio
miele

Accendere il forno a 180° in modo che sia ben caldo al momento di inserire la pentola col pollo.
Sciacquare il pollo già pulito ed eviscerato e sistemarlo in una pentola che lo contenga giustamente e che abbia un coperchio che chiuda bene.
Spremere due limoni, filtrare il succo e unirvi mezzo vasetto di yogurt naturale, olio, poco sale, una macinata di pepe verde.
Tritare grossolanamente le foglie di mirto fresco e unirle al condimento di limone e yogurt.

Schiacciare due spicchi di aglio, lasciando la camicia, e collocarli nella pentola.
 
Bagnare il pollo con un po’ di condimento, rosolarlo sul fornello a fiamma vivace da tutti i lati, bagnarlo ancora un po’ e poi trasferirlo in forno, sul ripiano centrale, chiudendo bene il coperchio della pentola. 

Ogni otto/dieci minuti rigirarlo e bagnarlo con il condimento.
Trascorsi circa quaranta minuti complessivi togliere la pentola dal forno, scoperchiare, sistemarla sul fornello a fiamma media, bagnare con altro condimento e far sciogliere lentamente un cucchiaino di miele sul pollo. Dopo circa 10 minuti rigirare il pollo e ripetere l’operazione con un altro cucchiaino di miele. Infine terminare la cottura.
In totale, quindi, ci vorrà almeno un'ora.


Come contorno di questo piatto ho previsto della semplice scorzonera (radice amara) bollita e condita con un filo d’olio che, con il suo gusto amaro, contrasta bene quello dolce del pollo.

(*) o un grande pollo: la ricetta non cambia, ma calcolate tempi di cottura più lunghi.

Per l'abbinamento con il vino mi permetto di suggerire un altro matrimonio nord-sud secondo me ben riuscito: un Sauvignon del Collio, ovvero un delicato bianco D.O.C. friulano, della provincia di Gorizia; luogo, per altro, che mi è particolarmente caro.

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