domenica 7 agosto 2011

Meditando ricette al mare, ovvero la pasta mare-terra-orto


Agosto in pieno svolgimento. Dovrebbe esserci folla e animazione qui sull’isola, vista la vocazione turistica delle coste e, invece, quest’anno le spiagge, esclusa qualche località particolarmente famosa, sono semi-deserte, lo spazio tra gli ombrelloni è ampio, la tranquillità è quasi assicurata. 

E allora sotto l’ombrellone, a un passo dal mare si legge e si elaborano ricette. 


Conta anche il fatto che al mare si portano solo acqua e frutta e che poi, a una certa ora, si comincia ad avere un certo appetito e i pensieri non possono far altro che appuntarsi sul cibo… 

In ogni caso io adoro cucinare sempre, ma d’estate quasi di più. Al tramonto, con le finestre spalancate sul terrazzino dove occhieggiano basilico e timo e maggiorana e mirto, sapendo che la serata sarà calda e rilassata, senza preoccupazioni circa tempi e formalità. Insomma una vera, piccola, quotidiana festa del vivere rilassati.

Linguine di pasta secca di buona qualità
melanzane
gamberoni interi
guanciale
pomodori secchi
pomodori freschi per sugo (meglio tipo San Marzano)
olio, aglio
sale, pepe bianco, peperoncino in polvere
basilico fresco

Separare le teste dalle code dei gamberoni; sgusciare e mondare queste ultime, quindi farle a tocchetti lasciando intatte le prime.

Tagliare a dadini piccoli il guanciale, fare lo stesso con la melanzana.

Tritare grossolanamente i pomodori secchi e finemente uno spicchio d’aglio. 

Sbucciare, dopo averli sbollentati brevemente in acqua leggermente acidulata e salata, i pomodori e ridurli in concassè.

In una pentolina dal fondo spesso far tostare il guanciale senza lasciarlo seccare e senza aggiungere alcun condimento. 

In una padella larga e bassa, invece, far tostare da tutti i lati i dadini di melanzana con l’aglio, sempre senza aggiungere olio. Quando saranno ben coloriti toglierli e tenerli da parte.

Nella stessa padella scaldare un poco di olio con i pomodori secchi, poco sale, pepe e peperoncino (se vi pace unite anche un altro spicchio di aglio intero o tritato) e gettarvi le teste dei gamberi, le quali andranno inizialmente fatte saltare e poi schiacciate con il cucchiaio di legno per estrarne tutto il possibile. 

Unire poi i pomodori freschi e, se occorre, un piccolo mestolo dell’acqua della pasta che, nel frattempo, dovrà bollire.
Gettare la pasta e cuocerla piuttosto al dente.

Nel frattempo eliminare dal sugo le teste di gamberi (recuperare zampette e antenne con cura, perché non è piacevole trovarsele sotto i denti…), unire le melanzane e cuocere brevemente. 

Scolare la pasta tenendo da parte un paio di cucchiai di acqua di cottura; unirla al sugo; unire anche le code di gamberi, i dadini di guanciale, il basilico spezzettato e, se occorre, l’acqua di cottura. 

Mescolare, incoperchiare e far insaporire per un paio di minuti. Regolare eventualmente di sale e peperoncino, mescolare ancora e quindi servire.

Devo dire che, malgrado una piccola riserva iniziale, questo ragù di terra/mare/orto si è rivelato davvero azzeccato. Non so, magari avevamo solo molta fame dopo una giornata di mare.

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