venerdì 25 novembre 2011

Ti va una bella insalata di pollo?


Detta così il pensiero corre o a una cosa insapore, o, di contro, a una di quelle nefandezze da fast-food salate e piene di maionese. Bisogna trovare il giusto equilibrio, come sempre. Un bel petto di pollo, un bel cespo di radicchio e un trucco.


Petto di pollo intero
radicchio rosso
sedano, carota, cipolla, pomodoro
yogurt
olio extravergine di oliva, sale, pepe bianco
aceto balsamico, spezie miste in polvere
zucchero grezzo di canna
1 chiodo di garofano

1 foglia di alloro

In una pentola capiente mettere dell'acqua e tutti gli odori per il brodo (sedano, carota, cipolla, pomodoro, chiodo di garofano, foglia di alloro, qualche grano di sale grosso) e far sobbollire lentamente per almeno 20 minuti. 


Tagliare il petto di pollo in pezzi non troppo piccoli (si potranno ridimensionare dopo la cottura) eliminando pellicine e cartilagini; quindi unirlo al brodo e far cuocere a fuoco più allegro per meno di 10 minuti. 

Spegnere il fuoco, allontanare la pentola e lasciar raffreddare completamente, coprendo la pentola con un canovaccio. 

A quel punto estrarre tutti i pezzetti di pollo e filtrare il brodo, che va conservato per altre preparazioni (anche in freezer, se non lo si utilizza entro il giorno dopo). 

Intanto mondare il radicchio, lavarlo e asciugarlo bene tagliandolo a striscioline o, meglio ancora, spezzettarlo a mano. Preparare il condimento mescolando yogurt, sale, pepe, spezie in polvere a piacere, zucchero grezzo di canna, olio e aceto balsamico. 

Versare il tutto in una capiente insalatiera e mescolare accuratamente. 

Si può servire con dei crostini di pane leggermente profumati di aglio. Inoltre si può anche aggiungere uno spicchio di aglio crudo schiacciato con l'apposito attrezzo nella cremina di yogurt; in quel caso meglio prepararla con anticipo, così da compenetrare i sapori e smorzare un poco l'effetto dell'aglio grazie all'acidità dello yogurt. 

Il trucco di lasciar raffreddare completamente il pollo dentro il proprio brodo, dopo una cottura breve, fa sì che la carne rimanga molto più morbida e saporita, evitando così "l'effetto-sfilaccio" tipico delle insalate di pollo… da fast food, appunto.

2 commenti:

  1. Mi scuserai, ma per qualche imperscrutabile motivo la mia risposta alla tua mail ritorna al mittente. Spero non me ne vorrai se uso questo spazio per trascrivertela:

    “Ma questo è un altro cielo: che per metà è azzurro e nitido e per metà grigio di pioggia, mentre gabbiani e piccioni si contendono la cima del pennacchio sul cappello di quello che fu un re e adesso è una statua di marmo...”

    Toccata. Da una lucente orata che sguazza tra una città e l’altra, tra mestoli e scatti, tra cielo e mare: il che la renderebbe quasi un anfibio, più che un pesce... E mi chiedo quanto ci sia dell’anfibio pure in me...
    Anche se come un gasteropode - diciamo pure una nostrana monzetta - non potrei vivere (sul web solo, s’intende...) senza il mio guscio. Meglio: non potrei scrivere...
    Mi hai fatto un regalo, del tutto inatteso e bellissimo.
    Davvero grazie,

    S.

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  2. Cara S., sono contenta. Un po' di tutto (ciogghe e monzette incluse)..., oggi di più. Ciao

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