Non li avevo mai cucinati: quindi, per non saper né leggere né scrivere, ho adottato la ricetta che mi è parsa più facile e più controllabile.
Barracuda
pomodorini ciliegia dalla Sicilia
una piccola patata
aglio
limone
peperoncino
capperi
sale
olio extravergine di oliva
Eviscerare, squamare e privare della testa i pesci. Tagliarli a tranci. Si fa un po' di fatica, ma il taglio viene bello pulito. Sciacquare i tranci ottenuti e tenerli da parte.
Tritare finissimamente un poco di scorza di limone (solo la parte gialla) e unirla a un'emulsione fatta con olio, peperoncino in polvere (abbondante: si deve sentire), un pizzichino di sale, aglio grattugiato a piacere e succo di limone ben filtrato.
Sminuzzare una manciatina di capperi (se sono sotto sale lavarli benissimo).
Tagliare in due i pomodorini ciliegia.
Sbucciare una piccola patata e ridurla in dadolata minuscola (brunoise).
Scaldare pochissimo olio in una padella larga, antiaderente o di ceramica - io ho usato quest'ultima e credo sia la soluzione migliore - , con uno spicchio d'aglio intero.
Adagiarvi i tranci ben stesi uno accanto all'altro e scottarli per un minuto; girarli e attendere un altro minuto, quindi unire i dadini di patata e, di seguito, i pomodorini, i capperi e l'emulsione di olio e limone.
Coprire con un coperchio grande e lasciar cuocere circa 8 minuti.
Potete controllare la cottura con una forchetta: se la carne si stacca perfettamente dalla grossa lisca centrale, i tranci sono pronti.
Se volete un sughetto più denso fate cuocere ancora a fuoco vivace e padella scoperta, ma per non più di un minuto.
Servire subito, cospargendo i pezzi di pesce con l'intingolo di pomodoro e limone.
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