Sciroppo di lavanda e limone

 

Nel numero di aprile dell'Orata Spensierata Digest ho parlato in lungo e in largo di quanto sia facile e divertente usare le erbe aromatiche in cucina e di quanto sia facile coltivarle. 
 
Ho raccontato che con il rosmarino si può aromatizzare il sale, ma anche lo zucchero e l'aceto; che il burro alle erbe fresche risolve un piatto di pasta altrimenti poco invitante; che l'orignao sposa con il pomodoro e la menta con il tè e la melissa con le composte di mele...
 
La lavanda non è proprio un'erba aromatica, ma io la coltivo tra la salvia e la maggiorana e il suo profumo può dare una nota particolare non solo alla biancheria nell'armadio, ma anche ai biscotti e alle bibite.
 

Sciroppo di lavanda e limone:
200 ml di acqua
100 ml di succo di limone filtrato
250 g di zucchero di canna chiaro
10 g di fiori di lavanda
scorza di mezzo limone
 
Scaldare acqua e zucchero su fuoco molto dolce finché quest'ultimo non sia completamente sciolto. Allontanare dal fuoco e aggiungere la scorza di limone, il succo di limone e i fiori di lavanda. Rimettere al fuoco e "cuocere" per circa 20 minuti a fuoco dolcissimo e mescolando continuamente. Lasciar raffreddare.
 
Versare in barattoli o bottigliette perfettamente pulite filtrando accuratamente. Tappare bene e attendere qualche giorno prima di utilizzare.
 
Io ne metto un cucchiaio in un bicchierone di acqua gasata.

 

Bucatini con ricotta e bottarga

 

I bucatini di ottima qualità. La ricotta di pecora freschissima. La miglior bottarga di muggine a fettine sottili sottili. La scorza di limone.

 


Un piatto semplicissimo che sa già di estate. Mentre cuociono i bucatini si prepara il condimento "a freddo" in una ciotola aggiungendo olio extravergine di oliva a ricotta e bottarga. Si aggiunge la pasta al dente (con poca acqua di cottura), si mescola e si serve completando con un po' di scorza di limone grattugiata. 

 

 

 

Risotto con radicchio, bottarga e mozzarella di bufala

 

 

Un risotto al radicchio.
Con la bottarga di muggine.
Mantecato con la mozzarella di bufala.
Ah... e con i cipollotti freschi freschi.  
 

Il brodo naturalmente è di verdure, leggero. I cipollotti si fanno appassire con l'olio, si mettono da parte e, nella stessa casseruola, si fa tostare il riso, si bagna con vino bianco secco e si fa sfumare.

Si (ri)aggiungono i cipollotti, il radicchio tagliato sottile e si procede come per tutti i risotti.

Quando il riso è cotto si allontana dal fuoco e si aggiunge la mozzarella di bufala grossolanamente tritata insieme alla bottarga (grattugiata o in fettine sottili secondo i gusti) e si mescola bene. Si serve in fretta in fretta!

 

 

Fregula con fave e bottarga

 

Qualcuno mi ha chiesto (non scherzo) "... ma, perché, la fregula con le fave e la bottarga si può fare?"
Si può. Credo non sia (ancora) vietato. 
 
Io ho voluto esagerare: ci ho messo anche cipollotti e sedano e aglio. E la bottarga (di muggine) è a fettine sottili sottili.
 

Cipolotto, sedano e aglio leggermente stufati in padella con olio extravergine di oliva prima di aggiungere le fave (piccole e tenere) e cuocerle "al dente".
 
La fregula cuoce a parte, in acqua salata. Appena pronta la si getta nella padella con il condimento e si aggiunge la bottarga a fettine.
 
Subito in tavola.

 

Gnocchetti alle fave con guanciale e pecorino

 

Favette fresche, guanciale e pecorino. Un classico. Condirci degli gnocchietti vien proprio bene.
 


- ridurre il guanciale a dadini e soffriggerlo in padella senza aggiungere altro fino a che il grasso non diventa trasparente: scolarlo e tenerlo da parte
 
 - gettare le favette insieme a qualche rondella di cipollotto nel grasso di guanciale e stufarle a fuoco dolce (aggiungendo un pochino di acqua se serve)
 
- cuocere gli gnocchi al dente, unirli alle fave,
aggiungere il guanciale e mescolare bene
 
- allontanare dal fuoco e unire un bel po' di pecorino grattugiato
 
- mescolare e servire aggiungendo qualche fogliolina di maggiorna fresca
 
Di una semplicità disarmante!
 
Tra l'altro... non so se ve l'ho detto: ma le fave (e le erbe aromatiche) saranno uno degli argomenti del numero di aprile dell'Orata Spensierata Digest, la newsletter dell'Orata. Vi farebbe piacere ricerverla? Scrivetemi! 
 
 
 

Biscotti (quasi) copiati all'avena

 

Qualche tempo fa tra i post di un bellissimo blog che seguo con interesse, 
 
 
c'era una ricetta di biscotti all'avena. Ho deciso immediatemente di provare a rifarli, anche perchè i fiocchi d'avena, non si capisce come mai, avanzano sempre... 
 
Andate e vedere la ricetta originale (segui il link), qui vi metto le mie varianti.
 
In pratica ho omesso il lievito e utilizzato il kefir al posto del latte (o bevanda vegetale)
 
100 g farina di farro integrale
100 g fiocchi di avena
80 g zucchero di canna
50 g di burro
2 cucchiai di miele di cardo
1 dl di kefir
1 pizzico di sale
 

Far sciogliere il burro a fuoco dolce; aggiungere il miele e mescolare bene. 
 
In una ciotola versare burro&miele, aggiungere i fiocchi d’avena e lo zucchero e amalgamare.
 
Aggiungere la farina setacciata e il sale. 
 
Per ultimo aggiungere il kefir.
 
Preriscaldare il forno a 180°C gradi e distribuire l'impasto a cucchiaiate sulle teglie rivestite di cartaforno o tappetini di silicone. 
 
Cuocere per circa 12 minuti o fino a che il bordo dei biscotti inizia a prendere colore. Estrarli dal forno e lasciarli raffreddare prima di maneggiarli.