mercoledì 23 maggio 2012

Primo concorso di ricette dell'Orata Spensierata. Pronti… via!


L'Orata Spensierata, come anticipato nei giorni scorsi, 
bandisce un concorso di ricette. 

Il tema è: "primi piatti di mare". 

 
Sono ammesse ricette con qualsiasi ingrediente "marino" abbinato a paste di ogni formato e origine, oppure in zuppetta; vanno bene le ricette di famiglia, quelle tradizionali, o innovative e quelle a… libera interpretazione. L'importante è che siano piatti cucinati da voi! 

Dunque, per partecipare basta iscriversi alla "pagina fan" dell'Orata Spensierata su FaceBook (https://www.facebook.com/pages/Lorata-spensierata/164337883592911), postare lì la ricetta specificando tutti gli ingredienti utilizzati corredandola con una fotografia (la migliore che riuscite a fare, ma non c'è bisogno di nulla di … artistico!). 

Quella che avrà ricevuto il maggior numero di "mi piace" (il primo lo metterà l'Orata, promesso) avrà vinto un libro: "Aglio, menta e basilico. Marsiglia, il noir e il Mediterraneo" di Jean-Claude Izzo, edizioni e/o. 

La circolazione dell'iniziativa è libera; come ottenete i "mi pace" io non voglio saperlo (promettete pure baci, cene, regali… fate voi), quindi condividete, mandate messaggi e inviti; fate iscrivere i vostri amici alla pagina fan dell'Orata per votarvi. 

Unica, imprescindibile regola (pena la cancellazione del post con la ricetta!) è che NON sono ammessi commenti sotto i post, ma solo e rigorosamente i "mi piace". 

Il concorso inizia venerdì 25 maggio 2012. Tempo per postare le ricette fino al 1 giugno 2012. Tempo per raccogliere la copiosa messe dei "mi piace" fino al 9 giugno 2012. Tempo per ricevere il regalo… beh, appena ci mettiamo d'accordo (ma direi di certo entro giugno 2012).


mercoledì 16 maggio 2012

Cipolle e briciole sulle tagliatelle



Ebbene sì: amo le cipolle e loro amano me… nel senso che non mi fanno mai piangere. Non so perché, ma sono immune dal loro “effetto collaterale” e quindi le uso, le manipolo e le trasformo.

L’altro giorno ho finalmente completato la mia produzione primaverile di marmellata di cipolle.


E ieri, visto che qualche esemplare era scampato alla trasformazione in marmellata, ho preparato un sughetto per la pasta velocissimo, povero e semplice, ma (per chi ama le cipolle) molto gustoso.

Cipolle rosse (meglio Rosse di Tropea, che sono più dolci, ma va bene qualunque altro tipo di cipolla)
pasta fresca
pane raffermo
pecorino stagionato
olio, latte
sale, pepe

Mondare e affettare sottilissimamente almeno una cipolla rossa. 
Tostare del pane già raffermo, meglio se pane cotto al forno e quindi caratterizzato da un sapore particolarmente aromatico; scaldare l’acqua per la pasta salandola leggermente e aggiungendo un cucchiaino di olio.
In una pentola dal fondo spesso far scaldare un poco di olio con un pizzico di sale e uno di pepe bianco, gettarvi le cipolle, mescolare velocemente, quindi ricoprire di acqua e latte in parti uguali e far stufare dolcemente fino a che le cipolle non saranno ben cotte (se necessario aggiungere altra acqua, ma senza esagerare). Ci vorranno al massimo dieci minuti.
Tritare il pane non troppo finemente (basta un colpetto di tritatutto elettrico) per ottenere un mucchietto di briciole; grattugiare del buon pecorino stagionato. 
Cuocere la pasta fresca per i pochi minuti necessari, scolarla, ma conservare un mestolino di acqua di cottura; gettarla nella pentola delle cipolle, unire le briciole, il formaggio e l’acqua di cottura. Mantecare e servire immediatamente.  


Se non avete la possibilità di usare la pasta fresca (io ho un fornitore che, per un ottimo rapporto qualità/prezzo, mi risparmia il travaglio di prepararla in casa in una cucina minuscola…), suggerisco di usare degli spaghetti grossi o degli spaghetti alla chitarra.


giovedì 10 maggio 2012

Niente di più semplice. Un'insalata di fagiolini e patate con la compagnia a sorpresa


Ieri sera il menù casalingo avrebbe previsto fagiolini con patate. 
Poi sono finita a cenare davanti a questo spettacolo con tre uomini, due dei quali conosciuti pochi minuti prima. Ah, i casi della vita sull'isola! 



A parte gli scherzi, ieri sera il tramonto era qualcosa di talmente splendido da lasciare senza fiato; il sole si è avvicinato pian piano a un orizzonte eccezionalmente limpido e tranquillo e poi è sparito lasciando una lontanissima barca a vela e una più prossima barca da pesca alla loro navigazione notturna. 

Non faceva per nulla caldo, ma la buona compagnia e il vino rosso ci hanno dato una mano! 
Quindi, ricapitolando, l'insalata di fagiolini e patate è diventata il pranzo di oggi. Non è che pretenda di insegnare a qualcuno come fare una banalissima insalata di patate e fagiolini, sarebbe ridicolo; ma oggi mi preme sottolineare come anche una cosa così semplice possa diventare speciale aggiungendo un paio di ingredienti presenti in natura e a costo zero. E per chi non lo avesse capito, questa è una metafora.

Fagiolini freschissimi
patate
aglio selvatico
finocchietto selvatico
sale
succo di limone filtrato


Lessare separatamente i fagiolini mondati e le patate ben lavate e con la buccia in acqua leggermente acidulata e salata. Mentre le verdure cuociono versare in una ciotola olio extravergine di oliva, un poco di sale, un poco di succo di limone, finocchietto e aglio selvatico sminuzzati. 

Emulsionare e lasciare insaporire. Quando le verdure saranno pronte scolarle e lasciarle intiepidire. Sbucciare le patate e ridurre tutto a pezzetti. 

Versare nella ciotola e mescolare. Servire con pane cotto al forno (rigorosamente!).