giovedì 11 ottobre 2018

Biscottoni al miele e farina di castagne



Dopo il fortunato progetto Gran Tour della Sardegna che l’Orata Spensierata ha portato avanti per i mesi di agosto e settembre con i ventisette articoli pubblicati a scadenza trisettimanale sul sito Aifb, ritorno a scrivere ricette.

Per rompere il ghiaccio dopo una così lunga assenza vi propongo dei biscotti. Semplicissimi e inventati di sana pianta più che altro per utilizzare alcuni ingredienti che mi chiamavano ogni giorno dalla dispensa, ansiosi di essere utilizzati: la farina di castagne; un raro miele di melograno di provenienza artigianale e un prodotto che ho acquistato qualche settimana fa spinta da una grande curiosità e che non avevo ancora neppure aperto. Si tratta dei chocolate nibs Vaicacao, 100% cacao proveniente da El Salvador, “gently roasted” così da trasformarsi in una croccantissima granella irregolare.

Risultato? Dei biscottoni morbidi e croccanti allo stesso tempo, molto aromatici e dolci quel tanto che basta per essere appaganti per il palato.



150 g di farina di castagne
125 g di burro
100 g di semola integrale rimacinata
100 g di miele liquido - io ho usato il raro miele di melograno, ma un millefiori può andare altrettanto bene, così come un miele di castagno
50 g di zucchero di canna grezzo
2 uova intere
35 g di chocolate nibs cacao 100%
15 g di semi di papavero
5 g di lievito in polvere per dolci

In una ciotola di acciaio lavorare il burro molto morbido con lo zucchero e il miele fino ad avere una crema (pomata) molto liscia.

Aggiungere un uovo alla volta - a temperatura ambiente - e amalgamare bene.

Setacciare insieme la farina di castagne, la semola integrale e il lievito per eliminare tutti i grumi (la farina di castagne tende a farne) e aggiungere il mix all’impasto a cucchiaiate. Mescolare bene ogni volta.



Aggiungere i chocolate nibs e i semi di papavero e mescolare ancora utilizzando una spatola di silicone.

Lasciar riposare il composto in frigorifero per almeno un’ora, coprendo la ciotola con pellicola per alimenti.

Nel frattempo portare il forno a 180° in modalità non-ventilato e foderare con la cartaforno due placche.

Riprendere il composto, distribuirlo sulle placche a cucchiate distanziando bene i mucchietti. Appiattire leggermente ogni mucchietto con le dita leggermente inumidite o con il dorso di un cucchiaino, ugualmente inumidito.

Cuocere per 18 minuti. Spegnere il forno e aprire leggermente lo sportello. Lasciar riposare così per circa 15 minuti, poi estrarre i biscotti e lasciarli raffreddare completamente adagiati sulla placca.



Sono ottimi con il caffè, con il latte e da soli; la consistenza della semola integrale, il sapore delle castagne e quello del miele si sposano perfettamente; le chocolate nibs danno un tocco croccantissimo (non si sciolgono in cottura come il cioccolato, perché sono cacao 100%!) e fanno pensare – insieme all’aroma leggermente tostato dei semi di papavero – alla frutta secca.





lunedì 1 ottobre 2018

Gran Tour della Sardegna di Aifb, ultima tappa: un'isola ancora tutta da scoprire




Il Gran Tour della Sardegna di Associazione Italiana Food Blogger - AIFB giunge oggi alla sua ultima tappa. 



Nell'articolo di oggi parlo un po' di tutto, tiro le mie conclusioni, divago su alcune ricette, menziono alcuni nostri prodotti e specialità che - per mancanza di tempo e di spazio - non ho potuto trattare in modo più approfondito. 



Spero che questo viaggio virtuale attraverso l'isola che mi ha accolto oltre un decennio fa con tutto il calore possibile e che è diventata casa mia vi abbia interessato. Spero di avervi fatto scoprire cose nuove, spero di aver presentato in maniera piacevole la storia di alcune tra le tradizioni più belle della Sardegna e di aver fatto almeno intravedere, a chi non la conosceva, l'enorme ricchezza del nostro patrimonio enogastronomico. Il cibo come cultura ed espressione di una regione e della gente che la abita, anche se non ci è nata (come me). 



Ringraziamenti? Ne dovrei fare tanti, perché mi ha aiutato un sacco di gente disinteressatamente e con entusiasmo; diciamo che scrivere ventiquattro su ventisette degli articoli apparsi per questo Gran Tour della Sardegna è stato un modo per farsi nuovi amici e per cementare amicizie sincere. Un grazie doveroso va alle tre ragazze - Claudia Casu, Claudia Zedda, Natascia Mura - che hanno firmato gli altri tre articoli. 

Se avete curiosità, volete suggerire argomenti per nuovi futuri articoli o avete proposte per dare un seguito in altra forma a questo progetto io sono qui. 

Leggete
https://www.aifb.it/…/sar…/unisola-ancora-tutta-da-scoprire/


Per il Gran Tour della Sardegna si parla di zafferano e della sua Dop





Penultima tappa del Gran Tour della Sardegna:  vi parlo di zafferano. 

Un po' di storia, le curiosità, l'importanza della lavorazione; l'uso nelle cucine comuni e in quelle dei gandi chef, la Dop.

Leggete
https://www.aifb.it/…/g…/sardegna/zafferano-di-sardegna-dop/

Per il Gran Tour della Sardegna si parla di ravioli, culurgiones e varianti



Pasta ripiena, che passione! Oggi per il Gran tour della Sardegna vi accompagno alla scoperta dei ravioli, alias culurgiones (e tutte le varianti locali del nome), da nord a sud dell'isola. 

Particolarità, specialità, ingredienti e curiosità. 

Leggete


Per il Gran Tour della Sardegna si parla di Carciofo Spinoso Sardo Dop





Il carciofo è coltivato in Sardegna da millenni. 

Dagli orti famigliari alle coltivazioni intensive e redditizie il passo è stato lungo, ma la tutela del marchio Dop, ottenuto per il Carciofo Spinoso nel 2013, ne ha fatto una delle voci in attivo dell’economia isolana. Carciofo sardo: un po’ di storia I carciofi vengono coltivati in Sardegna molto probabilmente dal tempo dei Fenici


Leggete

Per il Gran Tour della Sardegna parliamo di pani speciali, rituali, delle feste, identitari



Per il Gran Tour della Sardegna di Aifb un articolo molto importante. 

Si tratta di quello sui pani rituali scritto dall'amica e collega blogger Natascia Mura (alias Natalie Moore). Un viaggio bellissimo alla scoperta del significato profondo del pane, del suo valore e dei suoi legami indissolubili con la cultura più vera della Sardegna.

Leggete

Per il Gran Tour della Sardegna parliamo di formaggi di pecora








Il formaggio di latte di pecora è di certo quello più diffuso in Sardegna. 


Per il Gran Tour di Aifb oggi parlo di tre varietà di pecorino che, pur non avendo la Dop, sono Prodotti Agroalimentari Tradizionali e sono conosciutissime - e molto apprezzate - nell'isola. 

Leggete