lunedì 30 gennaio 2012

Profumo di sardine! Una ricetta con pomodori Camona


L'altro giorno la prima pasta con i ricci del 2012. Adeguatamente festeggiata, anche perché, viste le previsioni del tempo che danno come imminente una straordinaria ondata di maltempo anche sull'isola, chissà quando ne gusteremo un'altra! 

Per fortuna che il disciplinare regionale della pesca permette di pescare ricci fino a maggio! Comunque non è di questo che volevo parlare, ma del fatto che, dopo la pasta ai ricci, mi era rimasta una vaga voglia di mare. 

E come soddisfarla se non con delle ottime sardine? Sardine profumatissime, in particolare se cucinate il più semplicemente possibile. 

Ho già detto, mi pare, che nel pulirle sono una frana, ma questa volta mi sono venute (ragionevolmente) bene e quindi le ho cucinate al forno e condite con pomodori Camona, che in questo momento qui sono buonissimi (e non costano più un capitale, il che è anche meglio).

giovedì 26 gennaio 2012

Minestra in rosso con spianate


Non è certo estate… e nemmeno primavera se è per questo, ma, miracolosamente, ieri sul mio terrazzino si è aperto il primo fiore del 2012 di un geraneo quasi-rosso. 

Quindi mi è venuta in mente questa variante alla minestra estiva che trovate qui. Dieteticissima, giuro! e fatta con un po' di "avanzi", quindi anche risparmiosa… 

L'atro giorno infatti ho preparato una insalata di pollo facendo cuocere il petto in un brodo aromatizzato con sedano, carota, cipolla, pomodoro fresco, pochissimo sale, un chiodo di garofano; poi ho lasciato raffreddare la carne dentro il brodo, quindi ho filtrato quest'ultimo e l'ho conservato. 

Da qualche giorno vagavano per la cucina un paio di spianate (tipico pane del nord Sardegna; anzi, se vi va leggete questo piccolo articolo) che si erano ormai seccate. Ho messo insieme il tutto.
 
Spianate sarde… rinsecchite
brodo di pollo e verdure
passata di pomodoro o succo di pomodoro
aglio
rosmarino
olio, sale, peperoncino
 
Rompere le spianate e farle leggermente tostare in forno, così da asciugarle completamente. 

Filtrare bene il brodo di pollo (se non lo avevate fatto prima di conservarlo) e misurarlo; aggiungere altrettanta passata di pomodoro o succo di pomodoro. 

Tenete presente che se usate la passata sarebbe meglio ri-filtrare il tutto una volta uniti i due ingredienti; se invece usate il succo di pomodoro non sarà necessario. 

In una pentola per minestre scaldare un poco di olio con uno spicchio di aglio schiacciato, rosolare leggermente, quindi versare il brodo e il pomodoro e far cuocere per non più di dieci minuti aggiungendo un rametto di rosmarino fresco, un pizzico di sale e uno di peperoncino in polvere. 

Al termine, estrarre l'aglio e il rosmarino. Disporre i pezzi di pane sul fondo di ciotole individuali e versarvi sopra il brodo al pomodoro. 

Se non siete a dieta cospargete pure la minestra con un buon pecorino fresco grattugiato o a scaglie.

lunedì 23 gennaio 2012

Troppo difficile non cucinare! Riso basmati con le bietole



Ma quanto è vuota la vita senza la cucina? Io senza cucinare qualcosa di buono mi annoio…
Ecco perché odio le diete!

Riso basmati
bietole fresche
cipolla rossa
noci
yogurt intero
olio, sale, pepe, aceto bianco
scorza di limone
burro
bacche di cardamomo, zenzero in polvere, curry, paprika, zucchero grezzo


Mondare e lavare le bietole; affettare sottilmente un pezzetto di cipolla rossa, lavare il riso basmati con acqua corrente, quindi metterlo a bagno in acqua fredda.
In una padella scaldare un poco (pochissssimo!) di olio, salare molto leggermente, aggiungere pepe bianco e gettarvi le cipolle, bagnare con un po' dio aceto bianco, quindi unire le bietole spezzettate e scolate, ma non asciugate.

Lasciar stufare a fuoco dolcissimo.
In un pentolino scaldare dell’acqua aromatizzata con un pezzetto di scorza di limone, un paio di bacche di cardamomo, poco sale e una minuscola noce di burro. 

L’acqua deve essere il doppio in peso o in volume del riso previsto, ovvero: una tazza di riso, due di acqua; 120 grammi di riso, 240 di acqua… Comunque, quando bolle gettarvi il riso e cuocerlo a fuoco dolce. 

Intanto preparare la salsina mescolando yogurt, sale, pepe bianco, zenzero in polvere, paprika, curry, zucchero. Il tutto molto moderatamente.

Tritare al coltello qualche gheriglio di noce e aggiungerlo alle bietole che, nel frattempo, saranno di certo cotte. 

Assaggiare il riso e, se cotto, scolarlo.

Disporre nel piatto il riso da una parte, le bietole dall’altra, la salsina nel mezzo. Piatto indubbiamente dietetico, ma, almeno, vario nei sapori…


lunedì 16 gennaio 2012

Ma, allora... posso dare la ricetta del minestrone (di legumi)!


Dopo aver letto in un sito di cucina l'ispirata ricetta della insalata di bietole (ovvero, cito più o meno testualmente: Pulite le bietole, lessate le bietole, scolate le bietole, condite le bietole, servite le bietole) ho deciso di abbandonare qualsiasi scrupolo. 
Mi son detta: allora postare la ricetta del minestrone non è così fuori luogo! Si sa, il minestrone è una ricetta trasversale allo stivale; ogni nonna, mamma, zia ha quella che definisce la "vera ricetta" e cerca di trasmetterla alle nuove generazioni nella convinzione di perpetuare una tradizione insindacabile. 
Io penso che il minestrone ognuno lo fa un po' come gli pare; non per nulla dalle mie parti, quando si dice far su un minestrone, si intende mettere insieme un sacco di cose diverse. 
Non sempre ha un senso (figurato) positivo, ma (in cucina), se gli ingredienti sono buoni, di solito è qualcosa che si lascia mangiare. Rimane però un punto fermo: il minestrone è una preparazione estiva. Solo in estate infatti le verdure sono al massimo del sapore, i pomodori sono più saporiti e i fagioli maturi, le zucchine sode e poco acquose, le patate novelle e il sedano più aromatico. D'inverno una buona alternativa sono i minestroni di legumi secchi. 

Proprio pochi giorni fa dei cari amici mi hanno regalato un mix di legumi sceltissimi, molto utili in queste circostanze. Oggi c'è il vento, è grigio e ho un po' di tempo; giornata perfetta per il minestrone!

Mix di legumi secchi (fagioli cannellini, fagioli borlotti, fagioli con l'occhio, orzo perlato, farro…)
lenticchie di Castelluccio
grasso di prosciutto o lardo
pomodori freschi molto maturi
pomodori secchi
sedano, carota, cipolla
aglio
patata
sale, pepe, peperoncino
olio extravergine di oliva

Mettere a bagno in acqua a temperatura ambiente il mix di legumi per circa un'ora. Non è strettamente necessario (attenzione: se l'avete comperato al supermercato, leggete accuratamente l'etichetta e assicuratevi che non sia del tipo che necessita l'ammollo di una intera nottata), ma aiuta a diminuire i tempi di cottura. 


Per le lenticchie di Castelluccio l'ammollo non è necessario e anzi è da evitare assolutamente. Mondare e tritare sedano, carota, cipolla e aglio (se non vi piace evitatelo). Mondare le patate, tagliarle a pezzetti di media misura e conservarle immerse in acqua fredda. 

Pulire i pomodori secchi dal sale e tritarli insieme ai pomodori freschi. Scaldare dell'acqua. In una pentola larga e dal fondo spesso scaldare un poco di olio, unire poco sale, pepe e peperoncino (a cottura ultimata si aggiusterà il tutto) e il lardo o il grasso del prosciutto in un pezzo unico (senza esagerare: deve insaporire, non "ungere"). Unirvi quindi le verdure tritate e mescolare per alcuni minuti. Scolare il mix di legumi dall'acqua di ammollo e gettarlo in pentola aggiungendo anche le lenticchie. 

Mescolare per alcuni minuti. Unire l'acqua calda fino a coprire completamente il contenuto della pentola e abbassare il fuoco. Meglio continuare la cottura sul fornello più piccolo e a fuoco molto lento, mescolando di quando in quando e aggiungendo acqua calda man mano. Dopo circa 40 minuti scolare le patate e unirle alla minestra. 

Continuare a cuocere, sempre a fuoco molto basso, per almeno mezz'ora. Assaggiare, aggiustare di sale, pepe, peperoncino; se serve lasciar cuocere ancora un po'. Recuperare, nel caso non si sia completamente sciolto, il pezzetto di lardo o prosciutto. Chiudere la pentola con il coperchio, spegnere il fuoco e lasciar riposare per circa mezz'ora. Un quarto d'ora prima di mettersi a tavola riaccendere il fuoco e, tenendolo un poco più vivace, far "rinvenire" il minestrone. 

Servire fumante con eventuali fette di pane rustico leggermente tostate.

domenica 15 gennaio 2012

In giro per i campi (non vado sempre al mare...)




No, non sono così cinica. 
Non pubblicherò una ricetta a base di agnello. Per oggi solo una foto bucolica e basta.

lunedì 9 gennaio 2012

Un dolce piccolissimo di yogurt e arancia


Ci sono, ci sono ancora! Inizio anno faticoso, soprattutto per l'umore. 

L'isola in questi giorni è stata grigiochiaro, grigioscuro, azzurro porcellana, buia, luminosissima, ma, soprattutto, ventosa, ventosissima. La qual cosa ha fruttato qualche bella foto, tutto sommato…

Comunque non di meteorologia si parla in questo blog, ma di cibo. Ecco: un San Silvestro parchissimo con due code di gambero bollite e un risotto alle carote e zenzero (e basta!) seguito da una settimana di verdurine bollite, mozzarelle e uno sparuto risotto con i cipollotti bagnato con il Cartizze avanzato (il brindisi di mezzanotte aveva appena scalfito il contenuto della bottiglia…) e pochissimo altro.

Rimane una vaga voglia di dolce. Quindi una ricetta ultrasemplice sperimentata nella metropoli che vi propongo oggi come augurio per il nuovo anno. Che sia semplice, in senso lato, ma che non manchi di quella dolcezza naturale del miele senza la quale proprio non si va avanti.

Yogurt intero (meglio se del tipo greco)
miele di fiori di agrumi

succo di arancia

zucchero a velo

Spremere un'arancia (per due porzioni) e filtrare il succo, versarlo in un pentolino dal fondo spesso e aggiungere un cucchiaino abbondante di miele per ogni porzione. Accendere il fuoco, molto dolce, e lasciar ridurre mescolando quasi costantemente.


Versare un vasetto di yogurt (125 grammi circa) per ogni porzione in una ciotola, aggiungere un paio di cucchiaini di zucchero a velo e, volendo un poco (poco!) di buccia di arancia grattugiata e mescolare bene. 

Lo zucchero a velo è da preferire perché si scioglie subito, ma volendo si può usare quello semolato o non usarne per niente.


Quando il composto di succo d'arancia e miele sarà ridotto di oltre la metà aggiungerlo allo yogurt e mescolare. Versare la crema ottenuta in coppette/bicchieri/ciotoline… e conservare in frigorifero fino al momento di servire.