venerdì 31 agosto 2018

Per il Gran Tour della Sardegna oggi parliamo di formaggi pecorini Dop





Per il Gran Tour della Sardegna di Aifb oggi parlo di formaggi di pecora. Di quei pecorini che possono fregiarsi del marchio Dop e che tutti amiamo gustare soli o nelle più diverse ricette. 

Un po' di storia, un po' di tecnica e tanto gusto. Leggete.


Per il Gran Tour della Sardegna oggi parliamo di vini Doc e Docg




La Sardegna e i suoi vini Doc e Docg: con l'articolo di oggi per il Gran Tour della Sardegna di Aifb vi accompagno in un viaggio virtuale per le vigne. 

Un paesaggio fatto di piccole vigne familiari o di grandi appezzamenti dall'elevato valore economico; i vitigni più diffusi; un po' di storia, i vini più pregiati e amati, i riconoscimenti. 

Leggete


martedì 28 agosto 2018

Per il Gran Tour della Sardegna oggi parliamo di capre, di formaggi e di non-formaggi


  


Le capre sarde sono maestre dell'arrampicata e mangiano le più profumate essenze della macchia mediterranea; il loro latte è buono, sano, saporito.



Per il Gran Tour della Sardegna di Aifb oggi andiamo a conoscerle meglio e a vedere quali prelibati formaggi e… "non-formaggi" ci regalano. 

Leggete



venerdì 24 agosto 2018

Per il Gran Tour della Sardegna di Aifb oggi parliamo di miele (di corbezzolo)


 
 
Le api, la macchia mediterranea sarda, il miele. Ne parlo nell'articolo di oggi per il Gran Tour della Sardegna di Aifb. Il miele, amato fin dall'antichità, è utilizzato per alcuni meravigliosi dolci, ma ha anche proprietà terapeutiche.

In particolare quello di corbezzolo, il "miele amaro" di Virgilio, di Orazio, di Columella e di Salvatore Cambosu.


mercoledì 22 agosto 2018

Per il Gran Tour della Sardegna oggi parliamo di Agnello di Sardegna Igp


 
 
 
Pecore e agnelli sono ovunque qui da noi! Oggi per il Gran Tour della Sardegna di Aifb parliamo di Agnello di Sardegna Igp.

La pastorizia tradizionale e il territorio, il valore economico dell'allevamento moderno e le ricette più diffuse. Leggete.


martedì 21 agosto 2018

Per il Gran Tour della Sardegna oggi parliamo di paste tradizionali





Per il Gran Tour della Sardegna oggi parliamo di pasta. Pasta fresca nei moltissimi formati tradizionali. Semola, acqua, sale: ecco gli ingredienti semplicissimi che danno vita a una varietà di tipi di pasta davvero grande e affascinante. 
 
Andarinos di Usini, foto per gentile concessione di Claudia Casu


Dagli andarinos alle lorighittas, dalla fregula ai ciccioneddos, parlo anche di storia, di nomi e di ricette. Leggete
 


venerdì 17 agosto 2018

Per il Gran Tour della Sardegna oggi parliamo di Filindeu




Su filindeu - foto per gentile concessione di Claudia Casu, Sardegna Cooking Studio


Un articolo davvero speciale!

Per il Gran Tour della Sardegna di Aifb oggi ho un'ospite d'eccezione: l'amica e "maestra di pasta" Claudia Casu di Sardegna Cooking Studio サルデーニャ・クッキング・スタジオ


 
Su filindeu e su Filindeu 'è oro - foto per gentile concessione di Claudia Casu, Sardegna Cooking Studio

La storia, i legami, i viaggi, la tecnica e i significati profondi. Una trattazione davvero completa, che vi lascerà estasiati e con molto materiale su cui riflettere. Leggete.


Su filindeu - foto per gentile concessione di Claudia Casu, Sardegna Cooking Studio

martedì 14 agosto 2018

Le mie lorighittas fatte in casa al sugo di pollo ruspante per Primi d'Italia 2018

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Primi d’Italia: a settembre a Foligno una manifestazione da non perdere
Primi d’Italia è un festival nazionale dedicato ai primi piatti italiani. La XX edizione si terrà da giovedì 27 settembre a domenica 30 settembre 2018 nel bellissimo centro storico di Foligno, in provincia di Perugia. La manifestazione si prefigge di festeggiare e promuovere la cultura del primo piatto italiano. Quindi pasta, riso, ma anche polenta, zuppe, gnocchi di ogni tipo, minestre e gli ingredienti locali indispensabili per realizzarli saranno protagonisti di una vera e propria maratona culinaria cui parteciperanno grandi nomi della cucina italiana e il pubblico chiamato ad assistere a dimostrazioni e a partecipare a degustazioni.
Aifb e Primi d’Italia
Grazie alla Associazione Italiana Food Blogger quest’anno sono stati selezionati venti foodblogger – uno per ogni regione – perché partecipassero virtualmente alla kermesse attraverso la pubblicazione sul proprio blog e i propri canali social di una ricetta tipica di un primo piatto della propria zona. Io rappresento la Sardegna.
Pasta e padella!
L’organizzazione mi ha fatto recapitare a casa una meravigliosa “padella a mantecare” professionale di Pentole Agnelli: un oggetto semplice e funzionale, che credo proprio diventerà uno dei miei attrezzi di cucina preferiti, anche perché c’è il mio nome – o, meglio, il nome del blog – inciso sopra. Non solo! L’altro generoso sponsor dell’iniziativa, il pastificio avellinese Antica Maccheroneria, ci ha regalato un assortimento dei propri formati, normali e integrali: tutti bellissimi e tutti da assaggiare in abbinamento a un sugo scelto ad hoc. 

Primi d’Italia: la scelta dell’Orata Spensierata
Come dicevo, io sono stata scelta in rappresentanza della Sardegna e ho deciso da subito di presentare un piatto di pasta tradizionale. Non è stato facile scegliere: dai semplici gnocchetti fino alla fregula, passando per i culurgiones, la Sardegna offre una varietà di paste incredibile! Però poi ho deciso per le lorighittas: una pasta elegante, dalla forma particolare, non molto diffusa, tipica di un piccolo paese dell’Oristanese: Morgongiori


Il nome significa anello, dal sardo loriga, evidentemente per la forma. Nelle lorighittas nulla è semplice; l’impasto – di sola semola, acqua e sale – deve esser perfetto, elastico e resistente, altrimenti la lavorazione rischia di diventare impossibile. Ci vuole poi una certa abilità manuale e di sicuro serve mooooolta pratica. Beh... ho voluto cimentarmi! Ho guardato più volte questo video di Pasta Grannies con la signora Cesaria, splendida novantatreenne, e poi ho provato provato provato.

Sono abbastanza soddisfatta del risultato (ancora lontano dalla perfezione, in ogni caso...) che vi presento qui di seguito. Le mie lorighittas sono condite con un sugo “di festa”, quello tradizionale presentato anche nel video, che le può trasformare tranquillamente in un gustoso piatto unico: il sugo di pollo ruspante. Le dosi sono sufficienti per quattro persone di robusto appetito o per sei un po’ meno mangione.
La ricetta delle lorighittas con sugo di pollo ruspante
500 g circa di semola di grano duro rimacinata finissima 
acqua q.b. 
sale q.b. 
1 pollo ruspante (tassativo che lo sia!) intero, con i fegatini 
5 pomodori da sugo ben maturi 
300 g circa di passata di pomodoro casalinga 
5 pomodori secchi sotto sale 
1 piccola cipolla bionda 
1 piccola carota 
½ gambo di sedano 
vino rosso robusto 
olio extravergine di oliva 
1 foglia fresca d’alloro
qualche foglia di mirto fresca

Prima tappa: preparare le lorighittas. Si fa in anticipo perché la pasta deve seccare per qualche giorno, all’aria, possibilmente in un cesto coperto da un telo. Setacciare la semola sulla spianatoia, aggiungere un po’ di sale, un po’ di acqua e iniziare a impastare. Aggiungere via via tanta acqua quanta ne serve per avere un impasto compatto, ma molto elastico e molto liscio. Lasciarlo riposare in frigorifero avvolto in pellicola per alimenti per almeno un paio d’ore. Riprendere la massa, impastarla di nuovo brevemente, quindi ricavare un lungo "spaghetto" il più possibile regolare e avvolgerne un capo su indice, medio e anulare per due volte; chiudere con una leggera pressione rompendo lo spaghetto e poi intrecciare i due anelli tra loro. Ripetere fino a esaurimento dell’impasto. Lasciar asciugare le lorighittas in pace.

Nel frattempo dedicarsi al condimento. Se riusciste a procurarvi un gallo sarebbe ancora meglio, ma è in genere una carne che non viene commercializzata; quindi bisogna accontentarsi di un bel pollo ruspante. Intero. Con le interiora. Che andranno usate. Eliminare zampe e testa, quindi tagliare il pollo in pezzi il più regolari possibile. Rimarranno per forza di cose intere le cosce (parte bassa) e le ali. Non togliere la pelle. Lavare bene le interiora, pulire accuratamente lo stomaco ed eliminare la sacca del fiele senza romperla. La carcassa può essere utilizzata per un brodo con sedano, carota e cipolla da utilizzare per altre ricette.

Tritare finemente sedano, carota, cipolla, pomodori secchi ben sciacquati e far appassire il tutto in una pentola di dimensioni adeguate con olio extravergine di oliva (non ne servono più di due cucchiai). Aggiungere i pezzi di pollo, mescolare perché si insaporiscano. Bagnare con circa mezzo bicchiere di vino rosso robusto e lasciarlo evaporare.
Mondare i pomodori freschi, tagliarli a pezzi e aggiungerli al pollo. Dopo una decina di minuti aggiungere la passata di pomodoro, la foglia di alloro e il mirto e lasciar cuocere a fuoco dolcissimo a pentola coperta per almeno un’ora e mezza, mescolando di tanto in tanto. Aggiungere i fegatini tritati finemente quasi a fine cottura; servono per addensare il sugo e dare più sapore. Il tempo di cottura varia, ovviamente, in base alla qualità della carne del pollo: se si tratta di un vero pollo ruspante una cottura così lunga e lenta lo renderà morbidissimo e saporitissimo senza “disfarlo”. 

Tanto che, dopo quel tempo, le ali e le cosce potranno essere recuperate ancora intere e spolpate per aggiungerle al ragù (un’altra opzione è quella di lasciarle intere e aggiungerle ai piatti, a fianco delle lorighittas; io ho preferito spolparle).
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata mescolando spesso. Se le lorighittas sono ben fatte non si apriranno, né si deformeranno.

Trasferire il sugo nella “padella per mantecare”, aggiungere le lorighittas appena scolate - non dovrebbe servire aggiungere acqua di cottura - e far saltare per amalgamare bene il tutto. Servire immediatamente.

lunedì 13 agosto 2018

Per il Gran Tour della Sardegna oggi si parla di mirto






Il mirto in Sardegna è praticamente ovunque: insieme a elicriso, cisto e lentisco profuma l'aria dell'isola; le sue foglie lucide e appuntite, i suoi fiori candidi, le sue bacche sono inconfondibili. Ne parlo oggi per il Gran Tour della Sardegna di Aifb. Chiacchierando di storia e mito, virtù medicamentose e usi in cucina si arriva al liquore che tutti conosciamo e apprezziamo. Leggete


venerdì 10 agosto 2018

Per il Gran Tour della Sardegna oggi si parla del Casizolu del Montiferru





Oggi per il Gran Tour della Sardegna di Aifb parlo di Casizolu. 

Un po' di storia, le mucche vagabonde, il "come si fa", l'importanza di un presidio Slow Food, le prospettive per il futuro, gli abbinamenti in cucina. Questo è un articolo cui tengo particolarmente, non solo perché il Casizolu del Montiferru è un formaggio buonissimo, ma anche perché per scriverlo ho avuto la collaborazione di persone in gamba. 

Leggete cosa vi racconto io e cosa ci dice il signor Sanna.




mercoledì 8 agosto 2018

Per il Gran Tour della Sardegna oggi si parla di bottarga

 
 
 
 
Oro di Cabras, caviale sardo… comunque la vogliate chiamare, oggi è la bottarga protagonista dell'articolo per il Gran Tour della Sardegna di Aifb.

Un po' di storia, le tecniche di cattura dei muggini e quelle di lavorazione delle baffe per arrivare a un prodotto prezioso, che, consumato solo o per insaporire altri piatti, è ormai insostituibile in cucina… e non solo in quella estiva. Leggete.




lunedì 6 agosto 2018

Per il Gran Tour della Sardegna oggi si parla di olivi e olio


 
 
La Sardegna, gli olivastri, gli ollastri, gli olivi e, naturalmente, l'olio. Per il Gran Tour della Sardegna di Aifb oggi un articolo sull'olio.

Quanto è saporito e vario a seconda delle zone, cosa significa per la nostra cultura e la nostra economia e quanto la ricerca scientifica ci aiuta ad avere un prodotto non solo "buono" al palato, ma anche di altissima qualità.

Un giro da nord a sud dell'isola tra le varietà di olive e un'intervista a Nicola Culeddu del Cnr di Sassari. 
 
Leggete e fatemi sapere cosa ne pensate.
 
 
 
 

venerdì 3 agosto 2018

Per il Gran Tour della Sardegna oggi si parla di pane






Per il Gran Tour della Sardegna di Aifb oggi si parla di pane. Il pane quotidiano. Avete mai cercato di contare i pani della Sardegna? Di fare mente locale su quante differenze di sapore, forma, consistenza e… nome ci sono tra i pani prodotti nei tantissimi piccoli paesi della Sardegna? C'è da perderci la testa! I

n questo articolo ho cercato di toccare vari aspetti del pane, di elencarne i tipi, di farne un po' di storia da nord a sud dell'isola e di trasmettere le emozioni che mi suscita. Aspetto i vostri commenti. 



giovedì 2 agosto 2018

Per il Gran Tour della Sardegna oggi si parla di biodiversità


Per il Gran Tour della Sardegna di Aifb oggi si va in campagna a ricercare varietà di frutta e verdura poco comuni. Nell'articolo si parla del valore dell'acqua - ne sapevano qualcosa i Nuragici.... - e della straordinaria biodiversità agricola che caratterizza l'isola: un patrimonio dal valore inestimabile che deve assolutamente essere protetto e valorizzato.

Leggete e fatemi sapere cosa ne pensate.

mercoledì 1 agosto 2018

In partenza per il Gran Tour della Sardegna






Parte oggi il Gran Tour della Sardegna dell'Associazione Italiana Food Blogger. Due mesi di articoli sulle meraviglie gastronomiche e i prodotti noti e meno noti della nostra isola. Ventisette articoli da qui al 30 settembre che raccontano di pane, pasta, formaggi, vini, biodiversità, olio, miele… Interviste a produttori, ricercatori universitari e sommelier; viaggi tra la Sardegna e l'Oriente; magia delle erbe; piaceri della cucina. Un grande impegno durato mesi per raccogliere informazioni corrette, fare ricerche storiche, consultare libri, parlare con la gente, assaggiare.

Voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno dato una mano; le donne e gli uomini che in Sardegna fanno cultura (vera, non quella "da rotocalco" come diceva mia nonna) attraverso il cibo, la sua produzione, la sua manipolazione, la sua comunicazione.

Leggete. Anche sotto l'ombrellone o respirando "aria fina" di montagna leggere fa sempre bene. Se sarete così carini da commentare, da dirmi cosa ne pensate, da farmi sapere se con questi articoli vi ho fatto scoprire qualcosa che non sapevate o ricordare sapori dimenticati… beh, mi farete un grandissimo piacere. Anche le critiche saranno bene accette, ovviamente. Gli articoli usciranno a cadenza trisettimanale, tendenzialmente il lunedì, mercoledì e venerdì. Li linkerò tutti sulla pagina Facebook dell'Orata Spensierata, sul blog e nel gruppo dell'Orata.