martedì 1 agosto 2017

Le melanzane e l'amaranto




Mi è capitato di leggere in anteprima il libro di una giovane autrice messicana, uscito infine in libreria solo di recente. Si racconta la storia di un eterogeneo gruppo di persone che vive a Città del Messico le cui case si affacciano su un cortile comune. Un giorno una di loro decide di convertire lo spelacchiato cortiletto in un giardino “utile”, ovvero una milpa, mettendo a dimora le piante fondamentali per la dieta tradizionale delle genti della Mesoamerica: zucca, fagioli e mais, ma anche pomodori e amaranto.
Caso vuole che sul cortile si affacci anche la casa di un antropologo del cibo, che ha dedicato tutta la sua vita accademica allo studio dell’importanza dell’amaranto per l’economia e la cultura dei messicani.

Beh, non vado oltre nella descrizione del libro, ma, dopo quella lettura, la mia curiosità nei confronti dell’amaranto - inteso come cibo e non come pianta ornamentale - è aumentata. L’amaranto ha proprietà nutritive eccezionali: è ricco di calcio, di lisina, fosforo, magnesio e ferro; non è un cereale quindi è adatto anche a diete prive di glutine e, nello stesso tempo, è di facile digestione, è energetico e... beh, il suo unico neo è il sapore. Sa di pochissimo, forse è vagamente dolciastro; insomma bisogna abbinarlo a qualcosa di saporito, altrimenti si rischia (e molto) di rimanerne delusi.

In questa ricetta l’ho utilizzato come una sorta di “ripieno”, abbinandolo a melanzane e pomodori che, pur essendo ormai vero e proprio simbolo della dieta mediterranea, sono, guarda caso, anche loro frutti che vengono da lontano e che si sono naturalizzati qui da noi. 



Per 2 persone:

100 g di amaranto
1 melanzana tonda grande
10 pomodorini ciliegia maturi ma sodi
1 mozzarella di bufala da 200 g circa
olio extravergine di oliva
sale
basilico fresco per decorazione

Cuocere l’amaranto in acqua salata (cica 1 l per 100 g) per 20 minuti dal bollore. Scolarlo accuratamente con un colino a maglie fittissime.

Tagliare la melanzana in 8 fette abbastanza spesse e regolari, quindi, senza bisogno di farle spurgare, cuocerle alla griglia o su una piastra senza aggiungere alcun condimento.

Tagliare i pomodorini a dadini e lasciarli a perdere acqua in un colino per circa 15 minuti. 

Affettare la mozzarella; tenere 6 fettine da parte e sminuzzare il resto.

Mescolare l’amaranto con la mozzarella e i pomodorini, aggiungere pochissimo olio e un pizzico di sale.

Accendere il forno e portarlo a 200°. Rivestire la placca con carta forno e sistemare al centro le due fette più grandi di melanzana. Ricoprirle con un terzo dell’amaranto, mettere altre due fette e altro amaranto; ancora altre due fette e altro amaranto. Chiudere con una fetta di melanzana e ricoprire ogni “torretta” con tre fettine di mozzarella.



Irrorare con un filo di olio e infornare per cica 8 minuti: la mozzarella si deve sciogliere, ma non colorire.

Servire immediatamente decorando con foglie di basilico.