giovedì 11 settembre 2014

Chutney di more


Ho una piccola passione per i chutney, che risale a lontane esperienze.
Con il tempo ho capito che non era necessario che la ricetta da seguire fosse "indiana doc" (i manghi qui non sono tanto comuni) e che me la potevo anche un po'… inventare, sperimentando vari accostamenti.

D'altra parte ho il sospetto che queste salse siano proprio frutto di un'invenzione tipo: mettiamo insieme quello che c'è in dispensa, o al mercato, o nell'orto e aggiungiamo spezie. Basta che sia agrodolce e un po' (o anche tanto) piccante.

Quello di oggi è un chutney di more. Le more le ho raccolte personalmente, rimediando  - come al solito - graffi e spine da togliere con la pinzetta; le cipolle sono uno dei (tanti) prodotti sardi che meriterebbe più attenzione: la cipolla di Banari.
Banari è in provincia di Sassari, è un paesino che conta circa seicento abitanti, con strade acciottolate e casette ben tenute, costruite con la tradizionale trachite rossa locale. Pur essendo assai piccolo può vantare di esser sede di una fondazione che gestisce un museo bello e molto attivo nel panorama  - non solo locale - dell'arte, la FLM (http://www.fondazionelogudoro.com/) e di avere due specialità locali: la cipolla dorata e il pane.

500 g di more ben mature, sane e pulite
250 g di cipolla mondata
125 g di zucchero di canna
125 g di aceto bianco leggero
spezie (io ho usato: 5 bacche di cardamomo verde, 1 chiodo di garofano, 1 pizzico di buccia d'arancia essiccata, un pezzettino di cannella, un pizzico di sale, alcune bacche di pepe verde, alcuni grani di senape, un pezzettino davvero piccolo di peperoncino secco, un pizzico di sale e ho pestato bene il tutto nel mio mortaio di pietra)




Riunire le more, le cipolle affettate, lo zucchero e l'aceto in una ciotola, mescolare bene, coprire con un foglio di pellicola per alimenti e conservare in un luogo fresco per almeno un paio d'ore.
 



Aggiungere le spezie e versare il tutto in una pentola dal fondo spesso.

Cuocere mescolando spesso per circa 45 minuti su fuoco molto dolce.

Passare con un frullino a immersione, ma senza insistere troppo.

Sterilizzare un paio di barattoli e i relativi coperchi. Versavi il chutney e mettere velocemente il barattolo a testa in giù per ottenere il sottovuoto. Lasciar raffreddare completamente. 

Attendere qualche giorno - o anche un paio di settimane, se ce la fate - prima di consumare.



Se desiderate esplorare altre ricette di chutney qui trovate i riferimenti:

http://orataspensierata.blogspot.it/2012/07/chutney-veloce-di-pesche.

htmlhttp://orataspensierata.blogspot.it/2012/12/un-chutney-tutto-viola.html

http://orataspensierata.blogspot.it/2010/12/chutney-di-pere.html

http://orataspensierata.blogspot.it/2010/01/un-chutney-sui-generis.html

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