giovedì 27 febbraio 2014

Un pranzo quasi in bianco e nero. Come sposare i calamari con le beluga


 
Un calamaro!
Se devo scegliere tra un'orata (ops!) e un calamaro, o una seppia, o un polpo… non ho dubbi: metto da parte il pesce e mi getto sul cefalopode di turno.
Se poi è appena uscito da uno dei mari più belli del mondo (quello sotto casa mia, per intenderci), beh, che dire, lo trasformo subito nel pranzo di oggi.

Un grande calamaro (o due più piccoli) molto fresco
lenticchie beluga (circa 80 grammi a testa)
aglio, olio evo
sale, pepe, peperoncino
sedano, carota, cipolla, un foglia d'alloro




Pulire il calamaro (eliminare la penna, il becco, gli occhi e fare attenzione alla sacca dell'inchiostro e, se l'animale è molto grande, eliminare anche la "pelle", altrimenti non importa). Tagliarlo a striscioline.

Lessare le lenticchie in acqua con una carotina, qualche guaina di cipolla, un pezzetto di sedano, mezza foglia di alloro, un pochino d'olio e due grani di sale grosso.

In una padella larga e bassa scaldare dell'olio e aggiungere uno spicchio d'aglio tritato, o passato attraverso l'apposito spremiaglio.

Gettarvi i pezzi di calamaro e farli saltare a fuoco vivace. Dopo pochi minuti abbassare il fuoco, chiudere con un coperchio e lasciar cuocere. Assaggiare e spegnere quando il grado di cottura sarà quello giusto (ognuno ha i suoi gusti, in fatto di calamari)

Le lenticchie saranno pronte in meno di mezz'ora. Scolarle eliminando le verdurine e unirle al calamaro; mantecare per non più di due minuti a fuoco vivace, regolare di sale, pepe e peperoncino.




Ecco fatto. La ricetta è semplicissima e anche veloce. L'importante è il calamaro.


Se le lenticchie beluga vi affascinano, ma preferite una ricetta vegetariana, date un occhiata qui 








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