lunedì 18 gennaio 2010

Il polpo rosso (per il vino)



Come solito, prima di riporre l’agenda dell’anno appena finito, ho dato una scorsa agli appunti presi nel corso dell’anno… e ho trovato una ricetta!

Beh, in effetti, non è così strano trovare una ricetta tra i miei appunti; comunque questa l’ho sperimentata un paio di volte e ha avuto un certo successo, quindi ve la propongo.



1 polpo (1 kg circa)
abbondanti pomodorini a grappolo maturi, ma sodi
cipolla (meglio rossa, ma va bene anche bionda)
carota
sedano
vino rosso
aceto bianco
aglio
origano
sale
pepe bianco in grani
peperoncino intero o macinato
(+ 1 tappo di sughero)
Pulire il polpo, quindi porlo in abbondante acqua fredda con vino bianco e aromatizzata con qualche grano di sale grosso, una foglia di alloro (meglio fresco), qualche grano di pepe bianco, una carota e una costa di sedano a pezzettoni e una piccola cipolla intera. 

Ricordate di mettere nell’acqua anche un tappo di sughero, mi raccomando… non serve a niente dal punto di vista pratico, ma la tradizione vuole così e chi siamo noi per infrangerla? 

Comunque... dal primo bollore cuocere circa 30 minuti. Spegnere il fuoco, lasciar riposare almeno 15 minuti, quindi scolare il polpo e farlo a pezzi non troppo piccoli, tentacoli compresi (non passarlo mai sotto l’acqua corrente in questa fase). 

Lasciare riposare ancora e, nel frattempo, preparare un trito grossolano di aglio, cipolla, sedano e carota in quantità a piacere. 

Mondare i pomodorini e tagliarli in quarti, quindi far imbiondire il trito in abbondante olio, unire i pomodorini, far saltare velocemente, unire peperoncino a piacere, l’origano fresco e poi unire anche il polpo e far cuocere per altri venti minuti circa. 

Spegnere il fuoco, lasciar riposare una decina di minuti, rimettere al fuoco e bagnare con un bicchiere di vino rosso piuttosto robusto. 
Lasciar sobbollire brevemente il sugo, togliere dal fuoco e servire con dei crostini di pane casereccio tostato e, volendo, strofinato con aglio. 

Se avete usato una bella pentola di coccio portatela direttamente in tavola; crea molta atmosfera, inutile negarlo, ed evita al nostro polpo rosso di subire lo shock termico di essere versato in un piatto di portata.

3 commenti:

  1. ricetta interessante come pure il libro "il giardino del polpo) che prenderò di sicuro...(appassionata anch'io di libri e cucina : binomio che amo!)
    e proverò anche la ricetta (anche se non sono un granchè in gamba con il pesce!)
    vedremo....:-)

    RispondiElimina
  2. @laroby: Grazie per l'attenzione! Mi fa molto piacere trovare altre persone con le mie stesse passioni!
    A presto

    RispondiElimina
  3. Bella questa versione rossa del polpo, dopo quello in verde ci voleva!!

    RispondiElimina

I commenti non sono moderati, quindi mi affido alla vostra capacità di essere gentili ed educati :-)
Se lo desiderate, potete anche mandarmi un messaggio privato. L'indirizzo lo trovate in alto a destra, sulla home page