venerdì 29 gennaio 2010

Chutney di sedano (sui generis)


Nel numero di febbraio della  rivista “La Cucina del Corriere della Sera” ci sono alcune ricette interessanti.

Mi sono ispirata a una di queste per preparare questa conserva agrodolce a base di sedano, zucchero e aceto che ricorda da vicino un chutney. Il risultato mi pare positivo; l’ho preparata la sera e il giorno dopo a pranzo uno dei due vasetti ottenuti con le quantità indicate si è misteriosamente svuotato…




450 g di coste di sedano verde
150 g di zucchero grezzo di canna
75 g di aceto rosso di vino
50 g di uvetta sultanina
cannella, noce moscata e zenzero in polvere

Mettere l’uvetta in ammollo in acqua tiepida. Eliminare le foglie del sedano, mondarlo dei fili più evidenti e lavarlo accuratamente, quindi ridurlo in una dadolata piuttosto piccola. 

In una pentola dal fondo spesso riunire il sedano, l’uvetta ammollata, risciacquata e strizzata; lo zucchero e una generosa spolverata di cannella; zenzero e noce moscata in polvere. 

La preparazione deve cuocere da 45 a 60 minuti. Al termine della cottura versare in vasetti sterilizzati.

La consistenza di questo chutney è piuttosto sciropposa, ma i pezzetti di sedano devono rimanere riconoscibili. 

È ottima con i formaggi un po’ stagionati, ma anche assaggiata su certe spianate di Ozieri (in nome della contaminazione gastronomico-culturale) si è ben difesa.


8 commenti:

  1. mi piacciono i chutney e i gusti particolari. questa tua ricetta ha l'aria di avere un sapore intrigante pur con la disarmante semplicità dei suoi ingredienti...da provare di sicuro!a presto!

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  2. Provata ieri, con ingredienti freschi e locali (anche l'uvetta). Delizioso sapore, sposato molto bene anche con ricotta fresca. Grazie!!!

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  3. Ciao orata, mi sto avvicinando con cautela al mondo della cucina e devo dire che trovo il tuo blog molto chiaro e ben fatto. Adoro le foto, mi fanno già venire la voglia di sperimentare tutto!!! Comunque inizierò per gradi, spero di riuscire nell'intento, non è da molto che mi cimento ai fornelli.

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  4. @Eleonora C.:grazie! mi fa molto piacere che ti piacciano anche le foto. Comunque la mia filosofia (se la vogliano chiamare così... pomposamente) è proporre cose semplici, con ingredienti facilmente reperibili e che tutti possono sperimentare. Inoltre cerco di non indicare quantità troppo precise, in modo che ognuno possa adattare le ricette alle proprie esigenze. Mi raccomando: tienimi informata sui tuoi progressi e se hai qualche dubbio scrivi. Ciao!
    @Agostina: uvetta di produzione locale? Che bello! Di dove, se posso chiedere?

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  5. @laroby: approfitto di questo spazio per dirti che ho visitato il tuo blog: mi piace!

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  6. grazie! sono contenta ...io sono spesso dalle tue parti. tra letture e ricettine sfiziose è un piacere venirti a trivare!

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  7. volevo dire : "trovare"!!!
    ops....
    :-)

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  8. Io sono calabrese, l'uvetta l'abbiamo sempre fatta in casa, da una vecchia ricetta di mia nonna siciliana (di Enna). Grazie, mi piace la tua curiosità, cercherò di seguirti più spesso

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